Ambulatorio medico per Senza Dimora

L’associazione propone a Como, un servizio integrato nel quale la sinergia tra i vari attori, garantisce, attraverso la figura di un operatore ASA, la qualità delle prestazioni erogate offrendo agli utenti ulteriori interventi socio assistenziali, allo scopo di promuovere sempre più il benessere psico-fisico delle persone ed il loro reinserimento sociale. L’attività è rivolta a quelle persone che vivono in condizioni di grave emarginazione, prive di una rete primaria di aiuto e relazioni, quali le famiglie e reti amicali.

Il progetto si pone all’interno di una collaborazione fra l’associazione ed il Coordinamento di vari Enti del territorio promosso dalla Caritas Diocesana di Como denominato “Coordinamento Servizi di Porta Aperta” e prevede forme di continuità su successive annualità.

Il principale obiettivo è facilitare l’accesso ai servizi sanitari e socio-assistenziali soprattutto per quanto concerne gli uffici territoriali preposti al reinserimento. Queste realtà difficilmente conosciute da coloro che vivono sulla strada, vengono percepite, qualora se ne conosca l’esistenza, come realtà lontane dalla propria condizione di senza dimora e l’accesso ad esse rimane difficile.

Altra condizione di disagio, recepita da coloro che vivono sulla strada ma contestualmente anche da coloro che operano presso sportelli rivolti al pubblico, è la capacità di relazionarsi con persone che hanno un vissuto spesso esposto in modo confuso che richiede tempi di gestione della relazione, molto lunghi.

La presenza del facilitatore permette ad entrambi i soggetti una migliore intesa data dallo screening iniziale delle attese e dei bisogni dell’utente del servizio che, ne migliora sensibilmente la capacità di definizione degli obiettivi facendo così in modo che, la ricerca dell’interlocutore/ufficio competente, risulti più facile ed immediata, migliorandone così la capacità di risposta dei soggetti coinvolti.

L’ambulatorio, situato presso Casa Santa Luisa della comunità delle suore Vincenziane di Como, funziona grazie al lavoro di: un operatore A.S.A.; un infermiere professionista; venti medici volontari.