Progetto Messina

Il progetto si sviluppa nella periferia Sud di Messina, nel rione Fondo Fucile dove è situata una baraccopoli di cinquemila metri quadri. Di fronte c’è un oratorio, aperto il 23 ottobre 2016  in uno spazio messo a disposizione dall’istituto per le case popolari.

Uno  dei principali problemi del quartiere è la
criminalità organizzata. L’area è conosciuta come mercato di spaccio della
città di Messina ed ogni famiglia ha al suo interno uno o più membri in stato
di detenzione. Il rione di Fondo Fucile consta di 80 famiglie per un
totale di circa 100 minori. Il coinvolgimento dei bambini/ragazzi avviene
principalmente attraverso l’attività calcistica, che si svolge sul campetto da
calcio a suo tempo finanziato da ASCI. La pratica sportiva è propedeutica e
accompagnatoria dell’inserimento degli stessi nelle attività dell’oratorio, che
offre un servizio di sostegno scolastico pomeridiano e diversi laboratori
creativi, oltre che momenti di festa e preghiera.

Il doposcuola è garantito ai minori segnalati dalla vicina scuola media e ai bambini della scuola primaria individuati attraverso un lavoro di tipo territoriale da parte della parrocchia. Si qualifica pertanto come un intervento mirato, mentre le altre attività proposte dall’oratorio sono aperte a tutti. Sia il doposcuola che i diversi laboratori sono gestiti da volontari della parrocchia, giovani e adulti, che mettendo a disposizione le proprie competenze garantiscono svariate attività (es. corso di chitarra, costruzione di presepi, etc.).

In ordine al quadro generale si rilevano le seguenti
positività:

La presenza costante dei due operatori dell’associazione che
collaborano, supportano e integrano le attività e le azioni proposte dall’
oratorio, ha favorito lo sviluppo di un rispetto delle strutture esistenti, con
la scomparsa di atti vandalici ai danni del campetto, dell’oratorio e della
vicina scuola media.

Il quotidiano sostegno scolastico e l’azione educativa che
lo supporta, hanno nel tempo pressoché annullato il tasso di dispersione
scolastica. Ad oggi tutti gli adolescenti coinvolti nel percorso al termine
della scuola media si sono iscritti al primo anno di scuola superiore e
qualcuno fra i più grandi sta già frequentando il secondo anno. Un ragazzo, non
frequentante la scuola superiore, sta invece svolgendo un lavoro presso il
locale mercato. Un risultato certamente significativo in un territorio ad alta
dispersione scolastica e devianza giovanile.

Il riconoscimento del ruolo svolto dagli
operatori ha permesso nel tempo la frequentazione da parte degli stessi della
“baraccopoli”, prima inaccessibile a chiunque non fosse residente e un
approccio con le famiglie che la abitano.