di Eduardo Fasano

Era la fine dell’estate 2012, quando un’occasionale incontro con don Nico diventò la premessa per una proficua collaborazione tra l’ASCI e la Parrocchia guanelliana di Messina.

Nel clima di fraternità che guida gli impegni sia di sacerdoti esposti  in frontiera che di laici volontari che guardano anche essi ai bisogni delle persone sole, emarginate, bisognose della cura del samaritano che ti passa accanto, stavamo parlando delle richieste che pervenivano dalle nostre missioni sparse in tutto il mondo e della necessità di offrire una risposta, anche concreta, ai bisogni espressi con progetti seri ed adeguati, anche finanziariamente, capaci di far percepire la carità che muove tutti i nostri passi.

Sì, le necessità e le richieste provenienti dalle missioni sparse nel terzo mondo sono tante e impellenti.

Uno sguardo più attento ci portò a parlare di Messina e della testimonianza di carità che questa Parrocchia guanelliana fa vivere anche in Italia, terra di sprechi sì, ma anche angolo di bisogni e necessità primarie.

Con le proprie forze limitate la Parrocchia non può sovvenire a tutti i bisogni della comunità.

La parrocchia già presta soccorso a circa 150 famiglie con gli aiuti del banco alimentare, della CARITAS diocesana e del contributo di singoli fedeli.

I guanelliani vogliono però fronteggiare una delle principali cause del degrado sociale e civile della comunità in cui operano: la dispersione scolastica.

Vogliono, cioè, focalizzare l’attenzione in modo prioritario alla scuola “Albino Luciani” in collaborazione con il dirigente scolastico e dietro i suggerimenti dei singoli insegnanti.

Consci che tale intervento di sostegno scolastico sia il più urgente ed il più utile sul versante della prevenzione, sognano di istituire un corso pomeridiano di doposcuola nei locali dell’Opera Don Guanella, al fine di togliere dalla strada quei ragazzi che hanno problemi con lo studio, che rimangono indietro con le lezioni, che si sentono emarginati dalla società prima e dalla scuola poi, e che altrimenti rimarrebbero imbrigliati nelle maglie della malavita.

Questo l’origine della collaborazione tra l’ASCI e la parrocchia guanelliana di Messina.

In un primo tempo questa collaborazione di concretizzò con il finanziamento di un corso di doposcuola, che nell’anno scolastico 2012/2013 si rivolse ai ragazzi che ne avevano più bisogno.

Man mano che il tempo passava, che i risultati davano ragione alla scelta fatta e costatando gli spazi aperti e i bisogni, anche inconsciamente, espressi, anche per il forte impegno del Parroco don Nico e dei suoi collaboratori, maturò l’idea di avviare nella comunità in cui si operava qualcosa di più organico nell’ambito della promozione sociale e culturale.

Sabato 30 gennaio 2016 si è concluso il progetto per le Vie del Cuore finanziato con i fondi dell’8×1000 della Chiesa Cattolica e il contributo della nostra Associazione.

MESSINA, L’ORATORIO FA RIVIVERE IL QUARTIERE