ARTICOLO 1
Premessa

L’esperienza acquisita negli ultimi decenni, all’azione di volontariato internazionale svolto dalle più diverse associazioni come anche a livello istituzionale, conferma la necessità del superamento della pura e sola logica spontaneistica.
L’A.S.C.I. Don Guanella che si propone di diventare Organismo non Governativo (ONG), intende valo-rizzare la generosità, la spontaneità, la solidarietà della nostra matrice cattolica e guanelliana, agglomerando risorse ed energie sia umane sia materiali, indirizzandole organicamente e con continuità, da e verso specifici Territori anche attraverso significative azioni di soccorso in caso di calamità od emergenze particolari.

ARTICOLO 2
Dimensione Nazionale

L’Associazione per la Solidarietà e la Cooperazione Internazionale A.S.C.I. Don Guanella, prefigura, in attuazione degli obiettivi statutari, una struttura operante su tutto il territorio nazionale, mediante proprie filiali A.S.C.I., cui possono appartenere anche altre Associazioni costituite o Gruppi.

ARTICOLO 3
Dimensione Locale

Le filiali A.S.C.I. sono costituite da soci volontari che si strutturano ed operano nel proprio contesto territoriale perseguendo gli obiettivi e gli scopi statutari dell’Associazione, organicamente collegati alla struttura operativa nazionale, precisando che le altre Associazioni e Gruppi aderenti come Soci, hanno l’obbligo di relazionare solo sull’attività in comune con l’A.S.C.I..

ARTICOLO 4
I progetti e le azioni

a) L’A.S.C.I. Nazionale attiverà progetti ed azioni di solidarietà di dimensione nazionale ed internazionale, promuovendo ogni possibile collegamento tra e con le realtà/identità/risorse italiane e le controparti dei Paesi in via di sviluppo.
b) Ogni filiale A.S.C.I., espressione di una propria identità locale, potrà sviluppare e proporre, in piena autonomia, le proprie iniziative sul territorio, rivolgendo la propria solidarietà anche oltre i progetti proposti e coordinati dal Consiglio Direttivo Nazionale.
c.
[19:14:19] Bellomo Alberto: ARTICOLO 4
I progetti e le azioni

a) L’A.S.C.I. Nazionale attiverà progetti ed azioni di solidarietà di dimensione nazionale ed internazionale, promuovendo ogni possibile collegamento tra e con le realtà/identità/risorse italiane e le controparti dei Paesi in via di sviluppo.
b) Ogni filiale A.S.C.I., espressione di una propria identità locale, potrà sviluppare e proporre, in piena autonomia, le proprie iniziative sul territorio, rivolgendo la propria solidarietà anche oltre i progetti proposti e coordinati dal Consiglio Direttivo Nazionale.
c) L’Associazione o il Gruppo socio A.S.C.I. può proporre al Consiglio Direttivo A.S.C.I. progetti da realizzare insieme, oppure possono essere interpellati dall’A.S.C.I. per contribuire alla realizzazione di un suo progetto. La responsabilità della realizzazione del progetto proposto dall’Associazione o Gruppo sarà assunta dall’A.S.C.I. solamente quando il Consiglio Direttivo avrà accettato e approvato il progetto stesso. La realizzazione di un progetto proposto dall’A.S.C.I. all’Associazione o Gruppo associato, sarà portato a compimento sotto la responsabilità A.S.C.I..
d) Con la consapevolezza che, sia la scala sia l’ambito di operatività, richiedono risorse e risposte complesse, non sempre reperibili in ambito locale, le proposte progettuali saranno assunte responsabilmente ed operativamente dall’Organismo A.S.C.I. solo dopo l’approvazione da parte del Consiglio Direttivo Nazionale. Ogni altra iniziativa sarà di sola competenza e responsabilità dei propugnatori locali e non potrà in alcun modo coinvolgere le strutture operative A.S.C.I..
e) E’ pertanto auspicabile che ogni azione o progetto divenga patrimonio comune, nella convinzione che la Cooperazione, la Solidarietà, il superamento degli individualismi o personalismi, sono i valori di riferimento a cui costantemente tendere, come soci, come filiali ed anche come A.S.C.I..

ARTICOLO 5
Struttura ed organizzazione delle filiali

a) L’organizzazione delle filiali A.S.C.I. sarà libera e democratica. I soci volontari costituenti la filiale, delibereranno con proprie assemblee il sistema organizzativo che riterranno più consono alla loro realtà nominando comunque i propri soci responsabili,
con l’obbligo di comunicarli alla sede A.S.C.I. (Direttore, Cassiere, Consiglieri, Segretario).
b) L’Associazione, a norma di legge e di Statuto, deve gestire e registrare con meticolosità ogni sua attività, sia economica, sia progettuale, senza alcun scopo di lucro. In funzione di ciò, ogni filiale è tenuta a documentare compiutamente l’attività svolta alla Segreteria Nazionale dell’A.S.C.I., nei termini e secondo le modalità previste dalla legislazione vigente.
c) I verbali ed i libri contabili di ogni filiale dovranno registrare anche gli estremi della documentazione trasmessa alla Segreteria Nazionale per le registrazioni di legge. Le suddette scritture dovranno essere annualmente approvate e sottoscritte dai preposti nazionali.

ARTICOLO 6
Cariche sociali nel direttivo delle filiali o gruppi

Il Consiglio Direttivo delle filiali o gruppo sarà composto da: Presidente, Cassiere, Segretario, due o più Consiglieri (secondo l’identità e l’operosità del gruppo).
Le cariche sociali sono intese sempre come prestazione volontaria; tutte le spese sostenute per l’assolvimento degli incarichi e le prestazioni che non sono fatte in forma di volontariato saranno rimborsate dietro presentazione legalmente documentata.
Il Consiglio delle filiali si riunirà non meno di una volta al mese e ne manderà relazione alla Segreteria Na-zionale. I rappresentanti delle filiali o gruppi potranno partecipare al Consiglio Direttivo A.S.C.I. come uditori, senza diritto di voto. Il Segretario della filiale o gruppo può essere nominato anche tra persone non elette nel Direttivo, ma sempre scelte nell’ambito dei soci della filiale stessa.

ARTICOLO 7
Scioglimento di filiale

E’ compito del Consiglio Direttivo Nazionale sciogliere la filiale, qualora si riscontrassero delle irregolarità istituzionali che possano compromettere il buon nome della Associazione stessa e per la salvaguardia delle persone fisiche.

ARTICOLO 8
Dimissioni

a) Il socio che vorrà dimettersi dovrà far pervenire le sue dimissioni, motivate, alla sede di appartenenza, la quale ne farà comunicazione scritta alla sede centrale per l’accettazione.
b) Il socio che, assunte cariche sociali all’interno dell’organizzazione, (quale membro del Consiglio Direttivo o della Giunta operativa, o nei consigli delle filiali o gruppi), dovesse mancare ai propri impegni sociali più di tre volte consecutive, senza seria motivazione, può essere rimosso dal suo incarico e sostituito dal socio che nella votazione precedente ha avuto più voti. In caso di parità di voti fra due soci il diritto spetta al più anziano.
c) Il socio che non versa la quota sociale annuale, entro l’anno solare successivo, decade da socio.

ARTICOLO 9
Risorse

Ogni filiale, aderendo agli obiettivi e partecipando alla definizione dei programmi e progetti A.S.C.I., parteciperà alla loro gestione con tutte le risorse umane
e materiali disponibili, organicamente inserite nella pianificazione dell’A.S.C.I., in accordo con i respon-sabili nazionali.
E’ previsto che l’importo della quota associativa possa essere trattenuto dalle filiali, per le proprie necessità, nella misura del 50%; il restante 50% dovrà essere versato alla sede centrale per la gestione operativa dell’Associazione.

ARTICOLO 10
Formazione

Viene ritenuto di fondamentale importanza che ogni componente l’Associazione, sia esso dirigente, volontario o socio, sia adeguatamente preparato per adempiere nel miglior modo possibile la propria azione di Solidarietà e Cooperazione.
A tal fine è richiesta la frequenza obbligatoria ai corsi di formazione che annualmente l’A.S.C.I. organizzerà all’uopo. Verranno altresì organizzati seminari di studio mirati, per argomento o area geografica, ai quali saranno chiamati a partecipare i vari responsabili territoriali di settore.
Si precisa inoltre che l’Associazione, pur essendo laica, si ispira per la sua attività allo spirito guanelliano come da art. 2 comma 2 e art. 3 comma 1 dello Statuto sociale.

CARICHE E COMPITI DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE

ARTICOLO 11
Il Presidente
In aggiunta all’art. 13 dello Statuto, si precisa che:
in caso di necessità e di urgenza il Presidente assume i provvedimenti di competenza della Giunta Esecutiva, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva.

ARTICOLO 12
Il Segretario
Il Segretario coadiuva il Presidente ed ha i seguenti compiti:
provvede alla tenuta e all’aggiornamento del registro degli aderenti;
provvede al disbrigo della corrispondenza;
- è responsabile della redazione e della conservazione dei verbali delle riunioni dell’Assemblea e della Giunta Esecutiva.
- coordina il personale d’Ufficio.

ARTICOLO 13
Il Cassiere

Il Cassiere:
- tiene aggiornati i libri di contabilità;
- fa rispettare i budget deliberati dal C.D. per ogni iniziativa;
- evade con puntualità i pagamenti;
- tiene i contatti con le banche;
- avvisa la segreteria del ricevimento di offerte, per i ringraziamenti;
si tiene in contatto con il responsabile del gruppo risorse;
prepara preventivo di previsione in base alle proposte dei vari assessori.

ARTICOLO 14
Organizzazione e risorse

Il responsabile della commissione:
- studia forme di propaganda per far conoscere gli scopi dell’associazione e per sensibilizzare;
- trova forme di recupero di risorse finanziarie per l’attuazione dei progetti approvati dal C.D.;
- cerca appoggi per i progetti;
- cura i rapporti con gli altri Enti;
collabora con l’addetto propaganda-stampa.

ARTICOLO 15
Progetto Italia

Il responsabile della commissione:
- studia un progetto di sensibilizzazione intra e extra Opera Don Guanella: case guanelliane maschili e femminili, gruppi amici e cooperatori da una parte e parrocchie, gruppi missionari, associazioni, gruppi volontari dall’altra;
- studia metodi e forme per far conoscere l’asso-ciazione;
- invita gruppi o singoli a far parte dell’associazione;
- studia progetti di formazione alla solidarietà e allo sviluppo, da realizzare anche nelle scuole, ove pos-sibile;
- fa conoscere i progetti che si intendono realizzare;
- crea una rete di collegamento tra i gruppi del territorio;
- prende contatti personali con persone sensibili al problema;
- reperisce forze umane per la realizzazione dei progetti ( singoli volontari e gruppi);
- tiene stretti contatti con l’Assistente spirituale e con i gruppi missioni e spedizioni.

ARTICOLO 16
Missioni

L’incaricato della commissione:
- tiene contatti con i missionari;
esamina le richieste e le proposte delle missioni da sottoporre alla Giunta per l’esame e l’approfondimento;
elabora di volta in volta i progetti accettati;
- studia il tipo di documentazione da produrre in ogni progetto;
- si attiene alle decisioni prese dal C.D.;
- si tiene in contatto con il responsabile magazzino-spedizioni per l’invio di materiale di emergenza;
- forma delle sottocommissioni in base alle necessità specifiche dei progetti da attuare in missione.

ARTICOLO 17
Pubbliche relazioni

L’incaricato della commissione:
- mantiene i contatti con gli uffici pubblici;
- segue le pratiche di iscrizioni all’albo regionale e per
il riconoscimento giuridico dell’Associazione.

A.S.C.I. DON GUANELLA
Associazione per la Solidarietà e la Cooperazione Internazionale Don Guanella

STATUTO E REGOLAMENTO
Revisionato dall’Assemblea il 19 aprile 1997

Associazione iscritta nel Registro Generale Regionale
del Volontariato della Regione Lombardia
ai sensi della L.R. n. 22 del 24/07/1993
con decreto del Pres. Cons. Reg. del 29/11/1996
al foglio n. 518 progressivo 2069 sez. A.