ALLUVIONE IN CHENNAI

di P. Soosai Rathinam SdC

La situazione nel Tamil Nadu, in particolare a Chennai e nel Distretto di Cuddalore, è drammatica: la pioggia caduta ha quasi inghiottito tutta la città. Le persone sono impotenti e si dirigono  verso luoghi sicuri.

Questa la situazione attuale a Chennai.

Nelle ultime tre settimane ci sono stati  forti rovesci di pioggia.La città è situata tra piccoli e grandi laghi. A causa della pioggia inaspettata e continua, i laghi hanno raggiunto il livello massimo, i margini hanno iniziato a rompersi e in alcuni punti l’acqua dei laghi è stata  rilasciata per evitare danni più pesanti. Le abbondanti precipitazioni e l’acqua rilasciata dai laghi hanno circondato l’ambiente dove vive la popolazione. E l’acqua è ovunque. La vita a Chennai è giunta a un punto morto.I ponti sono rotti e i collegamenti stradali sono completamente chiusi. Negli ultimi tre giorni l’energia elettrica è stata interrotta. I mezzi di comunicazione (internet, telefono, cellulare, televisione, notizie dei media)  sono fuori dalla portata della gente. Alcune parti di Chennai sono completamente allagate e isolate.

La nostra casa di Formazione “Don Guanella – Seminario Maggiore” è in Karayanchavadi – Poonamallee, Chennai.

Poonamallee si trova tra tre laghi e cioè Porur, Semparambakam e Madurandhagam e ci sono tanti piccoli stagni e corsi d’acqua. Poonamallee e i suoi dintorni è formata da 25 villaggi e Poonamallee ha avuto una media di 15 centimetri di pioggia che hanno riempito tutti i tre laghi. Recentemente, quattro giorni fa,  hanno aperto il lago Semparabakam e hanno lasciato scorrere l’acqua. Questo lago è a soli 5 chilometri da Poonamallee. L’acqua rilasciata dal lago ha invaso l’intero ambiente di Poonamallee. Anche il nostro Seminario è stata circondata da acqua nei campi intorno, ad eccezione dei nostri edifici. E la pioggia continua e mantiene alto il livello dell’acqua, anzi  aumenta di giorno in giorno.Le persone sono rinchiuse nelle loro case e non c’è modo di uscire. Molte case sono sotto l’acqua e alcune sono al punto di rottura. Le persone che non hanno potuto ripararsi in altro modo, si sono  avvicinate per chiedere aiuto.

I  nostri sacerdoti e seminaristi, consci della situazione disperata di questo popolo, hanno formato una squadra di salvataggio e hanno raccolto la gente e l’hanno portata nei nostri locali.Le porte della “Scuola Speciale Don Guanella” sono state aperte per tutte le persone che hanno bisogno di un riparo. Le case dei nostri lavoratori e dei nostri benefattori sono state anche esse allagate; alcune famiglie hanno perso la casa. Anche l’acqua potabile non è disponibile a causa della mancanza di corrente e per l’inquinamento di falde e condotte. Alcune  persone sono stati bloccate nelle case circondate dall’acqua e abbandonate senza cibo, acqua e altre necessità di base. Alcuni dei principali ospedali sono deserti e abbandonati a causa delle  inondazioni e della mancanza di alimentazione. I pazienti sono stati evacuati dagli ospedali. Più di 20 sono morti per l’assenza di ossigeno e altre necessità di base. Alcuni dei nostri confratelli si sono offerti e hanno aiutato i malati, trasportandoli dai vari piani attraverso passaggi e scalinate.

Al momento 80 famiglie con 220 persone del nostro quartiere sono alloggiati nella nostra “Scuola Speciale Don Guanella”e tra loro ci sono anche 50 bambini.

Abbiamo anche ospitato  20 religiosi/e appartenenti a tre ordini religiosi: i Padri dello Spirito Santo (Poonamallee), Santissimo Sacramento Brothers (VelappanChavadi) e le Suore di Sant’Anna di Trichy (Mudichur). Essi sono alloggiati nel “Seminario Maggiore Don Guanella”.Le agenzie governative non riescono a raggiungere le persone in pericolo in quanto i ponti sono rotti e le strade sono bloccate. I negozi sono chiusi, senza cibo e generi alimentari disponibili, il sistema bancario è fuori uso, c’è grande richiesta di carburante. La vita a Chennai è diventata difficile, quasi impossibile. Abbiamo assistito anche alla morte di una  signora di 65 anni nel nostro campus il giorno della pioggia.La famiglia era impotente, non vi erano strutture,  ambulanze e persino il cimitero era pieno d’acqua. Ci siamo organizzati per il procedimento giudiziario, abbiamo trasportato  il corpo della  morta su un nostro veicolo e abbiamo organizzato per il funerale.Stiamo cercando di rifornire le persone con quello che abbiamo in serbo. Forniamo loro tre pasti al giorno, coperte per riscaldarsi e interventi sanitari di base. Le persone stanno lasciando la città per paura, dal momento che le previsioni del tempo dicono che ancora si prevedono forti piogge  per almeno altri 3 giorni. Siamo completamente indifesi, in questo momento di difficoltà.La gente guarda a noi per ogni esigenza. Noi, al meglio delle nostre possibilità, stiamo cercando di soddisfare queste esigenze e di esprimere alle persone che ne hanno bisogno la nostra vicinanza come ha fatto il nostro Fondatore, che ha abbracciato il popolo della Marsica nel 1915 di fronte del terremoto.

Chiediamo a tutti di essere con noi in questo momento di grande disastro e agitazione. Abbiamo bisogno del vostro sostegno spirituale, morale e materiale.

C/C POSTALE N. 70767314 specificando nella causale: Emergenza India.

Offerte sono possibili anche tramite altri canali, tra cui:

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